La Polonia è sicuramente un paese affascinate, con moltissima storia e cultura unica. Ha avuto una storia straziante, caratterizzata da molti periodi turbolenti. Ma per quanto bui questi periodi storici possano essere, rappresentano ora un valore aggiunto per visitare questo Paese che offre emozioni uniche. La Polonia offre cibo squisito, architettura meravigliosa e arte indimenticabile. Sono moltissimi i luoghi sorsprendenti da poter visitare in Polonia e qui sotto ne sono elencati solo alcuni.
Cracovia
Antica capitale della Polonia, con il suo ricco patrimonio culturale e artistico, continua ad essere una delle città più affascinante d’Europa. Il centro storico di Cracovia conserva delle fantastiche costruzioni in stile gotico, rinascimentale e barocco, grazie alle quali fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Ha conservato moltissimi dei suoi edifici medievali ed è una delle città più antiche della Polonia.
La città è un ottimo punto di partenza per poter visitare Auschwitz e le miniere di sale di Wieliczka. In questa stupenda città viene ospitata una delle opere più famose di Leonardo da Vinci, la Dama con l’ermellino, comprata nel 2016 dallo Stato polacco e attualmente esposta nel Museo Nazionale di Cracovia.
Castello del Wawel
Il castello e la collina di Wawel costituiscono il più importante sito della Polonia a livello storico e culturale.
Il castello, come residenza reale, ha origine nell’XI secolo. Nei secoli è stato più volte modificato fino a raggiungere quella che è l’attuale struttura rinascimentale. La struttura comincia a prendere le sembianze del castello che conosciamo oggi intorno al 1504 quando il re Alessandro I incaricò un architetto tedesco e lo scultore e architetto italiano Francesco Fiorentino di ricostruire la residenza.
Miniere di Sale di Wieliczka
Nel sottosuolo di Wieliczka, una piccola cittadina vicino a Cracovia, si cela una vera città sotterranea: 245km di estensione, 327 metri di profondità, oltre 700 anni di storia, chiese scolpite nel sale, statue e anche ristoranti. Ogni anno circa un milione di turisti proveniente dal tutto il mondo si recano alle miniere per poter ammirare le monumentali camere e cappelle scavate nel sale.
La miniera è stata utilizzata dal XIII secolo fino al 1996 ed è una delle miniere di sale più antiche al mondo; la prima si trova a Bochnia, sempre in Polonia, a circa 20 km di distanza da Wieliczka. Nel 1978 la miniera è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
La parte destinata alle visite turistiche è di solamente 3,5 km, il chè rappresenta poco più dell’1% di tutta l’estensione totale delle miniere.
Auschwitz
Il campo di sterminio si trova a circa 50 km da Cracovia. Dalla fine della seconda guerra mondiale, Auschwitz si è progressivamente imposto nel mondo come simbolo dei crimini del TerzoReich. Il campo fu fondato dai tedeschi sul terreno della città occupata di Oświęcim e destinato ai prigionieri politici polacchi.
Negli anni il campo venne notevolmente esteso rispetto a quella che era la sua grandezza iniziale. Ad Auschwitz, i nazisti sterminarono almeno 1.100.000 persone, principalmente ebrei ma anche polacchi, Rom e prigionieri sovietici.
Varsavia
Varsavia è la capitale della Polonia nonché città più grande. Questa città è perfetta per poter scoprire la cultura e le tradizioni polacche. Fu invasa e rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale per poi essere ricostruita in maniera fedele a quella che era il vecchio centro della città, seguendo dipinti e fotografie. Varsavia è soprannominata “città fenice” dall’animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri. Il centro fu ricostruito in soli 5 anni ed oggi è capitale dell’UNESCO.
Castello reale
Simbolo d’incontro tra passato e futuro della città, era originarialmente la residenza dei Duchi di Masovia. Il punto di svolta avvenne quando il re Sigismondo III spostò la capitale da Cracovia a Varsavia nel 1596. Fu allora che avvennero i principali interventi di ristrutturazione, conferendo al castello uno stile barocco.
Il castello venne quasi del tutto raso al suolo dai nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale e venne ricostruito solamente a partire dal 1971. All’interno del castello è possibile ammirare diverse esposizioni, sia permanenti che temporanee, ma soprattutto le sfarzosissime stanze.
Piazza del mercato
Luogo simbolo della città di Varsavia, in origine era un luogo di ritrovo, scambio di merci e celebrazione di atti pubblici. Venne rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale insieme a gran parte della città. Le case colorate che fanno da mura alla piazza vennero ricostruite fedelmente a quelle originali seguendo vari dipinti di artisti polacchi. Solo tre di loro rimasero in piedi.
Per via di un antica leggenda il simbolo della città è una sirena che brandisce scudo e spada. Per commemorare tale leggenda, da cui deriva anche il nome della città, venne fatta una statua. L’originale si trova nel Museo di Varsavia, ma in questa piazza è possibile ammirare una replica fedele.
Pałac Prezydencki
Il palazzo è la sede ufficiale del presidente della Polonia, nonchè palazzo più grande di Varsavia. La costruzione di questo edificio in stile barocco iniziò per ordine del Gran Hetman della Corona Stanisław Koniecpolski nel 1643. Dopo la sua morte, il palazzo passò di mano in mano dei rappresentanti della nobiltà polacca.
All’inizio del XIX il palazzo venne acquistato dal governo del Regno di Polonia e fu ricostruito in stile classicista. Sorprendentemente il castello uscì quasi del tutto indenne alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Danzica
Città millenaria sulla costa del Mar Baltico, da secoli accoglie marinai e mercanti, uomini d’affari, viaggiatori, artisti e scienziati di tutto il mondo. Dal XV secolo venne ritenuta una delle città più ricche d’Europa, beneficiando del commercio marittimo e della politica ragionevole del suo patriziato. Oggi è uno dei maggiori porti del Mar Baltico. La Città Vecchia sorge lungo il fiume Motlawa, che un tempo era il centro del porto di Danzica.
Corte di Artù
Pratica partita in Inghilterra e poi diffusasi in tutta l’Europa, era comune indicare con il nome di Artù le dimore in cui erano soliti riunirsi i nobili e ricchi mercanti della città. La corte di Artù era quindi uno dei centri più importanti attorno a cui girava la vita sociale di Danzica ed è ancora tutt’oggi uno degli edicifi più sontuosi della città.
Di fronte alla Corte di Artù si trova la fontata di Nettuno, eretta nei primi del Seicento e simbolo del forte legame che unisce Danizca al mare. La fontana è uno dei pochi monumenti importanti a non essere caduto vittima delle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale dal momento che venne smontata e in seguito ricollocata nella sua ubicazione originale solo in seguito alla fine dei conflitti.
Basilica di Santa Maria
La Basilica dell’Assunzione della Vergine Maria, comunemente nota come Chiesa di Santa Maria, è un capolavoro archittetonico in stile gotico che domina il centro di Danzica.
Misura oltre 105 metri di altezza, il che la rende una delle più grandi chiese costruite in mattoni, seconda solamente alla Basilica di San Petronio a Bologna. La basilica non è solo il più grande edificio della Danzica medievale, ma anche la più grande chiesa storica della Polonia. Il suo aspetto imponente la rende il simbolo per eccellenza della città.

